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Dove archiviare i dati Eseguire un efficiace backup dei dati significa, in altri termini, progettare una corretta implementazione e, potremmo dire, filosofia procedurale di trasferimento e salvataggio.
Occorre fin dall'inizio tenere conto che, sebbene siano spesso
confuse l'una o l'altra, le procedure di imaging e di backup sono
leggermente diverse. Quest'ultima è certamente più funzionale ed
efficiente della prima, ma richiede una maggiore attenzione da parte
dell'utente; inoltre può godere molto meno di procedure automatiche.
Ancora, le operazioni di imaging risultano giornalmente più veloci
di quelle di backup, grazie anche alla migliore implementazione,
all'interno di esse, di procedure di trasferimento e compressione. Occorre però precisare che se questa differenza tra i due ambienti poteva essere valida fino a qualche anno fa, cosa che consentiva di separare nettamente i pacchetti destinati all'una e all'altra funzione, oggi è notevolmente sfumata tanto che gli stessi produttori non si preoccupano di specificare, nelle pagine Web e nella presentazione dei loro prodotti,a quale delle due differenti funzioni i propri pacchetti siano destinate. In
altri termini i prodotti di questo tipo funzionano altrettanto
efficacemtne per l'una e l'altra attività, offrendo, all'apertura,
ambienti e wizard separati per la conduzione dell'una e dell'altra. Ma
vediamo più da vicino le diverse procedure di backup; la più
semplice è quella cosiddetta non strutturata, rappresentata dal
trasferimento nudo e crudo di documenti su memorie di massa mobili
come floppy disk o CD/DVD; si tratta di una operazione di bae,
funzionale solo quando c'è necessità di trasferire pochi file nella
stessa sessione. La procedura prende il nome dal fatto che le
operazioni di trasferimento non danno, successivamente, alcuna
informazione aggiuntiva sui file trattati, per cui occorre tenere,
spesso manualmente, traccia delle operazioni eseguite, per
consentire un recupero funzionale e rapido del materiale ricercato.
In ogni caso si tratta della prima forma, la più vecchia e solo
relativamente efficace, di custodia di dati a fronte di un possibile
problema. Generalmente i più moderni programmi di backup non
consentono operazioni di questo tipo che vengono affidati alle
funzionalità del sistema operativo. La
forma successiva è costituita dal cosiddetto full backup, backup
pieno, che rappresenta il trasferimento, in forma codificata, di
tutto il contenuto di una memoria di massa o di una messe di dati di
partenza. Si tratta di un'operazione indispensabile, almeno la prima
volta, per avviare una corretta politica di salvataggio. In altri
termini, nessun'altra forma di backup potrebbe avere senso e
funzionalità senza l'esecuzione, all'inizio, di un backup completo.
Esiste un terzo metodo ibrido, chiamato incrementale inverso, simile
al precedente, ma che offre un modulo aggiuntivo di mirroring, che
riflette lo stato del sistema durante l'ultimo backup e una "storia"
degli elementi precedenti. Durante l'operazione dell'ultimo backup,
che come abbiamo detto è incrementale, tutti i backup intermedi, man
mano che vengono superati da quello successivo, vengono trasferiti
su un archivio di mirroring separato. In questo modo lo spazio
occupato sulla memoria di backup principale resta sempre
ragionevolemnte ridotto e, per le operazioni di spostamente, è
possibile utilizzare anche memorie mobili di grande capacità (come
DVD o Blu-ray). |
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